No a riforma istituti tecnici, da Cagliari richiesta di dimissioni di Valditara

(ANSA) - CAGLIARI, 07 MAG - Da Tortolì, in Ogliastra, a Cagliari per dire no alla riforma degli istituti tecnici. Oggi seconda giornata di sciopero. E al presidio sotto il Consiglio regionale promosso tra gli altri da Usb, Cgil e Cobas - questi ultimi avevano manifestato anche ieri - ha partecipato anche una rappresentanza di docenti dell'Ogliastra. "Saremo i più penalizzati dalla riforma", hanno detto. Bandiere, cartelli e interventi per capire di più sulle modifiche volute dal Governo. E per organizzare le contromosse. Cobas, in un volantino, chiede le dimissioni del ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara. "La controriforma degli istituti tecnici - spiega il Comitato di base - riduce le ore di insegnamento e accorpa le discipline sia delle materie comuni sia di quelle di indirizzo, con un durissimo taglio del tempo scuola e la creazione di un ampio monte orario o "quota di flessibilità" gestito dalle scuole che indirizzeranno gli studenti in base alle esigenze dell'imprenditoria locale, con conseguente frammentazione dell'offerta formativa, subordinazione della scuola agli scopi aziendali e indebolimento del valore legale del titolo di studio - percorso che porterà la popolazione scolastica dei tecnici verso un destino di manodopera dequalificata, precaria e pagata con bassi salari". Le conseguenze, per i Cobas, saranno inevitabili: "La scuola diventerebbe addestramento al lavoro anche attraverso anticipazione a 15 anni di età dei percorsi FSL (formazione scuola - lavoro) e al brutale potenziamento delle ore di FSL (in quinta la "quota di flessibilità" arriva a sfiorare il 50% del curricolo". Conseguenze anche per i docenti: "La compressione del tempo scuola è ancor più pesante nel triennio che prevede anche il ricorso alla docenza di "esperti" aziendali. Infine, la riforma determina un significativo taglio delle cattedre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Le scuole rimangono al buio su quali classi di concorso insegneranno le discipline accorpate. Chiediamo la revoca della controriforma degli istituti tecnici e le dimissioni di Valditara".
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