Nel Piacentino danni ingenti a strutture e colture per le grandinate

Le segnalazioni raccolte da Coldiretti, 'ripercussioni anche su impianti fotovoltaici'

(ANSA) - BOLOGNA, 29 AGO - "Chicchi di grandine di dimensioni eccezionali, raffiche di vento e nubifragi improvvisi. L'ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri ha attraversato la direttrice del Po si è abbattuta con straordinaria violenza sull'intero territorio piacentino, provocando danni gravissimi al comparto agricolo sia sul fronte strutturale sia su quello produttivo". È la denuncia della Coldiretti piacentina che sta raccogliendo segnalazioni e delineando la mappa delle criticità. "La violenza dell'evento - sottolinea l'associazione - ha causato pesantissimi danni strutturali a cascine, stalle, fienili e porticati, dove diversi tetti sono stati perforati dal ghiaccio. Decine di impianti fotovoltaici installati sulle coperture aziendali risultano danneggiati, mentre in diverse realtà si registrano danneggiamenti diretti anche ai macchinari agricoli, con parabrezza e vetri dei trattori mandati in frantumi dalla caduta dei blocchi di ghiaccio. Critica la situazione delle produzioni agricole ancora in campo. Sebbene le anomalie stagionali abbiano spinto le aziende ad anticipare i calendari di raccolta, le colture in alcune aree sono state investite in pieno. Nelle aziende vitivinicole della collina e in alcune zone della Val d'Arda la grandine ha colpito duramente i vigneti con la caduta a terra di alcune delle uve rosse ancora da vendemmiare. Danni consistenti si registrano inoltre per gli ettari di pomodoro da industria e mais ancora presenti in campo, in particolar modo a Sarmato e nella fascia di confine con il Pavese". (ANSA).

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