Mostro di Firenze, esposto in procura riunisce 3 delitti in pista a luci rosse

Dalle carte riemerge la vettura bianca che fu vista a Baccaiano nel 1982

(ANSA) - FIRENZE, 31 GEN - Un nuovo esposto presentato alla procura di Firenze - che ne integra un precedente depositato appena due settimane fa - suggerisce per i delitti del Mostro di Firenze l'ipotesi di una pista 'porno' che unirebbe tre delitti delle coppiette: Calenzano (1981), Scopeti (1985) e ora anche Baccaiano (1982). Il killer si sarebbe mosso tra prostituzione fiorentina e film a luci rosse negli anni '70 e '80. La proposta investigativa, formalizzata agli inquirenti dall'avvocato Mattia Alfano, oltre a indicare il nome di un possibile maniaco, soggetto ancora in vita che abita nella provincia di Firenze, avrebbe individuato tra le carte dell'inchiesta un altro indizio a suo carico. Si tratta di una vettura di marca italiana e di colore bianco che sarebbe stata uguale a quella di cui era proprietario in quegli anni l'uomo indicato nell'esposto. Tale modello di vettura fu notato da un testimone nella prossimità del delitto di Baccaiano a Montespertoli del 19 giugno 1982, in una piazzola a lato di una strada di fondovalle. Furono uccisi i fidanzati Antonella Migliorini, 20 anni e Paolo Mainardi, 22 anni. Di quell'auto furono ordinate ricerche alla polizia giudiziaria (i carabinieri) nell'agosto del 1985, un mese prima dell'ultimo delitto a Scopeti. Tale secondo esposto, come viene anticipato, amplia il perimetro di ricerche fatte da privati intorno al 'cold case' della prostituta Clelia Cuscito, uccisa nella sua casa a Firenze il 14 dicembre 1983. E' uno dei quattro delitti irrisolti di prostitute uccise nel capoluogo toscano tra il 1982 e il 1984, femminicidi che gli investigatori, a più riprese, hanno ipotizzato di poter ricollegare a quelli del Mostro come possibili azioni dello stesso assassino. (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso