Morte Rossi, consulenti 'ipotesi suicidio scientificamente insostenibile'

Sul corpo plurime lesioni 'incompatibili con dinamica della caduta al suolo'

(ANSA) - SIENA, 29 SET - "L'ipotesi di una morte per suicidio appare tecnicamente e scientificamente insostenibile e priva di riscontri oggettivamente cristallizzati". E' quanto scrivono i consulenti tecnici della Commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte di David Rossi, lo psicologo forense Edoardo Genovese e il medico-chirurgo Robbi Manghi, nelle conclusioni della relazione di consulenza tecnica psicologica-forense e di medicina legale illustrata stamani in merito alla morte dell'ex capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca senese. Secondo i due consulenti, l'analisi integrata degli elementi psicologici, clinici, traumatologici e tanatologici esaminati in 217 pagine di relazione non evidenzierebbe, prima della morte di Rossi, "alcun elemento di sofferenza o ripiegamento psicopatologico idoneo a giustificare un atto con finalità autosoppressiva", ma piuttosto "uno stato di forte allerta, preoccupazione e timore" per la propria situazione professionale e reputazionale". La relazione sottolinea inoltre che sul corpo di Rossi furono rilevate "plurime lesioni corporee polidistrettuali e polimorfe ante-mortem", a carico tra l'altro del volto, dello zigomo, del labbro, delle braccia e dell'addome, che secondo i consulenti presentano caratteristiche "incompatibili con la dinamica della sola precipitazione o della caduta al suolo". (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso