Morte avvelenate: venerdì mattina accertamenti su telefoni e pc

Si cercano anche eventuali ricerche per procurarsi ricina da parte delle vittime

- CAMPOBASSO, 20 MAG - I nuovi accertamenti tecnici non ripetibili per il caso di Pietracatella su telefoni e computer saranno effettuati da personale dello Sco, delegato dalla Procura di Larino, venerdì alle 9 nella sala Rosano della Questura di Campobasso. Gli esperti informatici dell'Anticrimine dovranno estrarre i dati dai 7 dispositivi elettronici prelevati nella casa della famiglia Di Vita lo scorso 4 maggio (due iPhone, due modem, un tablet, un pc portatile e due Samsung e Redmi). Alle operazioni potranno partecipare gli indagati e le parti offese con i loro legali e consulenti. Lo Sco avrà poi 60 giorni di tempo per consegnare il lavoro. Vengono chiesti in particolare i dati utili per accertare "rapporti, relazioni e legami correlabili alle navigazioni internet dirette a procurarsi ricina da parte di Sara Di Vita e Antonella DI Ielsi", mamma e figlia morte poi avvelenate. E ancora: "chat di WhatsApp e altri social "inerenti alla patologia da ricina affrontata in casa e in ospedale tra il 25 e il 28 dicembre, chat intrattenute da Sara e Antonella e/o dagli utilizzatori dei dispositivi con parenti e amici, da identificare mediante esame dei dispositivi, comprensivi dei commenti sulle modalità di cura da parte dei medici e dei paramedici". E ancora: dati utili a ricostruire le abitudini di vita, i rapporti interpersonali delle due vittime e eventuali annotazioni su alimenti consumati nei giorni immediatamente antecedenti all'assunzione di ricina e alla morte, annotazioni e documenti su eventuali patologie sofferte dalle vittime e non conosciute. Infine si cercano foto, navigazioni in internet, registrazioni vocali, posizioni dei dispostivi e molti altri dati. Il periodo di ricerca indicato dagli investigatori è molto ampio: dalla prima accensione dei dispositivi al giorno del loro ultimo utilizzo.

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