Morte avvelenate, procuratrice in Questura per nuovi interrogatori

(ANSA) - CAMPOBASSO, 29 LUG - Negli ultimi tre giorni si sono susseguite attività importanti in Questura a Campobasso nell'ambito delle indagini sul giallo di Pietracatella dove, dopo Natale 2025, sono morte avvelenate Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, quindicenne. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha sentito un'insegnante, conoscente della famiglia Di Vita, e suo marito. La coppia era già stata convocata nelle settimane passate. Si cercano riscontri a elementi emersi di recente. Sempre in questura ieri la procuratrice ha sentito la donna di Pietracatella che qualche settimana fa era stata denunciata per favoreggiamento. Le veniva contestato dalla polizia di aver ostacolato le indagini, negando tensioni tra Gianni Di Vita e la moglie, Antonella Di Ielsi, tensioni delle quali c'era invece traccia nelle conversazioni via Whatsapp fra i coniugi. Intanto sono arrivati in Molise in queste ore gli esperti tedeschi che, insieme alla Polizia locale e alla Scientifica arrivata da Roma, da domani alle 9 inizieranno i sopralluoghi nella casa di Pietracatella alla ricerca di tracce della ricina che ha provocato la morte di madre e figlia. Tutte le operazioni potranno essere seguite dalle parti da remoto mediante attrezzature e mezzi tecnici che saranno messi a disposizione dalla procura. Gli esperti durante i sopralluoghi indosseranno materiali idonei alla protezione individuale da eventuale contaminazione ambientale disponibili per le sole persone delegate al sopralluogo; per questo tutte le operazioni verranno anche filmate e ritrasmesse in modo tale da essere messe a disposizione delle parti: indagati, avvocati, consulenti e parti offese. (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








