Morta dopo un mese l'anziana trovata ferita in casa, badante ora accusata di omicidio

Pergola. Versione dell'indagata di una caduta dal letto non ha convinto i carabinieri

(ANSA) - PERGOLA, 25 FEB - È morta dopo quasi un mese di ricovero Maria Bigonzi, 83 anni, trovata il 26 gennaio scorso a terra nella sua abitazione a Pergola, in provincia di Pesaro-Urbino, con una grave frattura alla testa. Sotto la lente degli inquirenti è finita una badante moldava di 64 anni che viveva con la vittima e che, dopo il decesso, è ora accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione nell'inchiesta condotta dalla Procura di Pesaro. La condizioni della vittima, dopo un iniziale lieve miglioramento, si sono poi aggravate fino al decesso, avvenuto nei giorni scorsi. La morte sarebbe sopraggiunta a seguito della sospensione della terapia dialitica, in un quadro clinico già compromesso da patologie pregresse. L'inchiesta, avviata subito dopo il ritrovamento dell'anziana, ha portato all'arresto della 64enne che aveva riferito agli inquirenti di una caduta accidentale dal letto dell'anziana. Una versione che non ha convinto i carabinieri, che indagano sulla vicenda, in particolare sulla congruenza con la gravità delle lesioni riscontrate sulla donna. Con il decesso della 83enne, l'accusa è stata riqualificata in omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione. Nei prossimi giorni sarà conferito l'incarico per l'esame autoptico, per chiarire le cause esatte della morte e verificare il nesso causale tra le ferite riportate il 26 gennaio - a causa di una caduta o di un'aggressione - e il decesso a distanza di quasi un mese. È previsto anche un accertamento tecnico irripetibile nell'abitazione, per valutare la compatibilità tra la dinamica ipotizzata e le lesioni riportate dalla vittima. (ANSA).

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