Molte petroliere nel Golfo di Trieste, 'per richieste e problemi tecnici'

(ANSA) - TRIESTE, 07 APR - L'incertezza dello scenario mediorientale che spinge ad avere a disposizione la massima quantità di greggio e un rallentamento tecnico nell'attività per ragioni inerenti anche a terzi. Sono le cause dell'alto numero di petroliere nel Golfo di Trieste da giorni. Lo ha detto Alessandro Gorla, presidente di Siot e General Manager di Tal, l'oleodotto che rifornisce di greggio Austria, Baviera, Baden-Württemberg e Repubblica Ceca, in merito al numero insolitamente alto di petroliere in rada nel Golfo di Trieste, in attesa di scaricare il greggio. Gorla ha precisato che la crisi mediorientale non sta avendo conseguenze sui traffici della società. Il presidente di Siot e g.m. di Tal ha parlato di "diversi fattori concomitanti". Innanzitutto la volontà di avere "a disposizione la massima quantità di greggio per garantire approvvigionamento: "I nostri serbatoi al momento sono a piena capacità e la presenza dei vascelli in rada è anche legata alla necessità di scaricare prodotto in funzione dei volumi consegnati in linea". Inoltre, a marzo c'è stato "un rallentamento tecnico della linea dovuto a molteplici occorrenze, nostre e di terze parti. La situazione tornerà alla normalità in aprile, al termine di interventi manutentivi periodici". Gorla ha garantito che "l'oleodotto è operativo". Infine, nel 2025, la quota di greggio proveniente da Iraq e Arabia Saudita è stata del 12,2% del totale giunto a Trieste: percentuale destinata nel 2026 a ridursi. Parte dei carichi iracheni continua ad arrivare attraverso la Turchia tramite tubazione Kirkuk-Ceyhan, mentre alcuni carichi sauditi vengono imbarcati dal Mar Rosso. Tra le aree di provenienza in crescita si segnalano le Americhe, con un atteso incremento dei flussi da Stati Uniti, Guyana e Brasile. "Un punto di forza dell'infrastruttura TAL è la capacità di accettare oltre 250 diverse varietà di greggi provenienti da geografie anche molto distanti", ha concluso Gorla. Nel 1972 l'oleodotto fu oggetto di un attentato da parte di Settembre nero, ma per alcuni errori dei terroristi con relativamente pochi danni. (ANSA).
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