Meta, TikTok, Snap e YouTube affrontano una nuova causa legale negli Stati Uniti

L'accusa è di aver alimentato dipendenza digitale sfociata in suicidi di quattro minori

(ANSA) - MILANO, 03 AGO - Dopo il divieto in vari Stati al mondo, la pressione giudiziaria sulle grandi piattaforme digitali registra un ulteriore inasprimento negli Stati Uniti. Meta, TikTok, Snap e YouTube sono oggetto di un nuovo procedimento legale avviato dai familiari di quattro adolescenti, che sarebbero morti suicidi in circostanze collegate, per l'accusa dovute all'uso e alla sovraesposizione ai servizi telematici. La causa punta a stabilire la responsabilità legale delle società per la progettazione e la gestione dei contenuti, evidenziando come i sistemi di raccomandazione e i modelli di coinvolgimento continuo possano incidere negativamente sul benessere psicologico dei minori. Come riporta l'Associated Press, la denuncia è stata presentata a nome di quattro famiglie provenienti da Texas, Carolina del Nord, Minnesota e Tennessee, i cui figli sono deceduti in un periodo di 14 mesi, da luglio 2024 a settembre 2025. Al centro del contenzioso figurano le caratteristiche strutturali dei social, che sarebbero stati concepiti con l'intento di massimizzare il tempo di permanenza online a discapito della protezione degli utenti più vulnerabili. "Queste piattaforme continuano a uccidere bambini, nonostante le banalità dei loro dirigenti - ha affermato l'avvocato Matthew Bergman alla testata - "Si tratta di un pericolo concreto e imminente per la salute e la sicurezza dei bambini, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo". Il ricorso si inserisce in un filone di contenziosi già avviati da diverse procure e famiglie americane contro l'industria tecnologica. Le parti sollecitano un intervento mirato a ridefinire gli standard di sicurezza informatica e a imporre restrizioni più stringenti sui meccanismi di diffusione dei contenuti rivolti al pubblico giovanile. (ANSA).

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