Memorandum tecnico-operativo tra Confindustria nautica e Guardia di Finanza

Gen.Arbore, legalità è sviluppo. Formenti, accordo è moltiplicatore fiducia

(ANSA) - GENOVA, 21 MAR - Firmato nella sede del Comando Generale della Guardia di finanza un memorandum tecnico-operativo che istituisce "un quadro stabile di collaborazione per la tutela e la promozione del settore nautico nazionale". Il memorandum è stato sottoscritto dal presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti e il Capo di Stato Maggiore del Corpo, generale di divisione Giuseppe Arbore. La Guardia di finanza 'porta in dote' il presidio economico-finanziario del mare: contrasto ai traffici illeciti, controlli sulla filiera, protezione del made in Italy e della concorrenza leale. Confindustria Nautica rappresenta cantieri, accessoristi e service che fanno della nautica italiana un marchio riconosciuto nel mondo. Insieme, le due parti "vogliono tradurre questa complementarità in azioni concrete: più legalità per le imprese corrette, più fiducia per gli acquirenti, più attrattività per gli investitori, più sicurezza per i diportisti" si legge nella nota di Confindustria nautica. L'intesa prevede attività di informazione e prevenzione, come lo sviluppo di progetti interdisciplinari, guide di settore e campagne mirate a imprese e consumatori; l'organizzazione e la partecipazione a saloni, convegni e workshop per diffondere standard di trasparenza e best practice; interventi congiunti in istituti tecnici, Its e università per promuovere la cultura della legalità e l'orientamento professionale nella blue economy. "Mettiamo a sistema esperienza operativa e conoscenza della filiera - ha detto il generale Arbore -. Dove c'è legalità, crescono innovazione e occupazione". "Questo protocollo dà alle nostre aziende un interlocutore stabile e competente - ha aggiunto Formenti -. È un moltiplicatore di fiducia per l'utenza e la collettività della nautica". Le parti, attraverso un tavolo tecnico, si impegnano a monitorare le attività con incontri semestrali e indicatori condivisi (segnalazioni di anomalie di mercato e fenomeni di illiceità, iniziative formative, eventi promozionali di settore), rendicontando pubblicamente i progressi. Il comparto nautico italiano vale ricerca, design e occupazione specializzata: con questa firma, "le istituzioni e l'industria scelgono di navigare nella stessa direzione". (ANSA).

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