Mazzette in cambio di patenti, cinque misure cautelari a Palermo

Inchiesta della Procura su esaminatori della Motorizzazione

(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - Avrebbero intascato mazzette per truccare gli esami per il rilascio di patenti nautiche. Lo svela l'ultima indagine sulla Motorizzazione di Palermo che ha portato all'emissione di 5 misure cautelari. Il provvedimento è stato disposto dal gip Filippo Serio, su richiesta della Procura guidata da Maurizio de Lucia, dopo gli interrogatori preventivi degli indagati. L'inchiesta ha svelato, grazie anche alle intercettazioni ambientali, un ampio sistema corruttivo. Su input di precedenti attività investigative, la polizia stradale ha piazzato una serie di telecamere nella struttura e ha immortalato l'ex funzionario della Motorizzazione Marcello De Caro mentre contava, in bagno, banconote per 7mila euro. Poco dopo, le telecamere hanno ripreso, sempre nello stesso bagno, un collega di De Caro con una busta con altro denaro. I filmati sono tra le prove di quello che il gip definisce "un esteso sistema di corruzione per l'evasione di pratiche irregolari" come il rilascio delle patenti nautiche e la autorizzazione all'uso delle patenti militari per la guida delle macchine civili. L'indagine ha rivelato l'esistenza di un preziario: una patente nautica costava mediamente 1000 euro. Ai candidati bastava pagare per sapere in anticipo le domande d'esame. In alcuni casi, poi, gli aspiranti marinai neppure si presentavano ai quiz e la loro presenza veniva attestata falsamente. A Salvatore Troncale e Mariano Rubino, rispettivamente funzionario e impiegato della Motorizzazione, sono state applicate la sospensione per un anno dal pubblico impiego e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A Felice Cardinale, funzionario in pensione, e ai suoi figli Giuseppe e Michele Cardinale, titolari di due agenzie di disbrigo pratiche auto, sono stati notificati i divieti di esercitare impresa per 12 mesi e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per De Caro, invece, filmato in bagno con la mazzetta, non è stata disposta alcuna misura cautelare. In tutto gli indagati sono 46: oltre agli impiegati infedeli, chi ha pagato per avere la patente, come alcuni clienti delle tre agenzie dei Cardinale e l'ex portiere del Palermo Mirko Piagliacelli. Secondo i magistrati il verbale del suo esame sarebbe stato falsificato: il calciatore infatti il giorno del quiz sarebbe stato in ritiro con la squadra. (ANSA).

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