Maxi risarcimento e permessi di soggiorno per operai sfruttati al consolato Usa

(ANSA) - MILANO, 27 SET - Non solo gli stipendi arretrati, i contributi all'Inps e 7 milioni per danni morali pagati dall'azienda americana Caddell Construction, ma anche permessi di soggiorno emessi dalle Questure di Milano e Pisa e indennità di disoccupazione Naspi: sono i risarcimenti per circa 300 lavoratori coinvolti nella costruzione del nuovo consolato Usa a Milano finito sotto inchiesta per sfruttamento della manodopera. E' quanto si legge sul Corriere della Sera. Secondo quanto ricostruito dai pm Paolo Storari e Mauro Clerici nel cantiere sarebbero stati impiegati lavoratori "in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno" in una situazione di "para-schiavismo". Caddell Construction, indagata così come due suoi manager, ha quindi deciso di stanziare un pacchetto complessivo di 31 milioni di euro per risarcire i lavoratori che però, tiene a precisare il colosso americano delle costruzioni, "non costituisce in alcun modo un'ammissione di responsabilità penale o civile o amministrativa". In particolare sono stati versati non soltanto 9,6 milioni di euro per pareggiare gli stipendi che avrebbero dovuto essere pagati, e 3 milioni per restituire i soldi detratti ai lavoratori per il vitto e l'alloggio in un residence, ma aggiunge altri 7 milioni a titolo di risarcimento dei danni morali. Inoltre Caddell Construction ha chiuso con 7,2 milioni le proprie pendenze con l'Inps, oltre ad aver versato altri 4 milioni all'Ispettorato territoriale del lavoro. A 238 lavoratori, la maggior parte di nazionalità indiana reclutati da una società intermediaria turca a Nuova Delhi, le Questure di Milano e di Pisa hanno rilasciato speciali permessi di soggiorno mentre 60 lavoratori rimasti disoccupati sono stati ammessi dall'Inps alla Naspi. (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








