Mattarella al Papa, 'la pace nasce nei cuori, mai rassegnarsi alla guerra'

(ANSA) - ROMA, 06 GIU - "L'incertezza del contesto internazionale, aggravata dai numerosi conflitti in corso, con il loro intollerabile tributo di sangue e sofferenze, suscita ovunque, tra credenti e non, una riscoperta delle domande fondamentali sulla vita e sul futuro. Come la Santità Vostra ci ha spesso ricordato, la pace nasce nei cuori di ciascuno e non bisogna mai rassegnarsi alla guerra" Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio a Leone XIV in occasione del suo viaggio apostolico in Spagna, confidando che "imprimerà un forte impulso tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà a recuperare il senso di comunità, di incontro e sostegno reciproco". Il capo dello Stato sottolineando che "la Spagna, come l'Italia e l'Europa intera, si confronta oggi con grandi sfide. Da una parte, resta forte e largamente condiviso il richiamo alla preservazione del significativo patrimonio spirituale, storico e culturale, che sarà tra l'altro valorizzato, durante il Suo viaggio, nelle celebrazioni per i cento anni dalla morte di Antoni Gaudì. Dall'altra, si impone l'esigenza di continuare ad assicurare, anche in avvenire, condizioni di stabilità, sicurezza e progresso, a fronte di crescenti difficoltà e tumultuosi cambiamenti tecnologici, sociali ed economici". L'attenzione che il Papa"rivolgerà ai giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti, consentirà di ribadire l'importanza dell'inclusione, per fare in modo - rimarca Mattarella - che sia tutelata la dignità umana e l'intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà". (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








