La procura di Spezia indaga sulla sicurezza del rigassificatore a Panigaglia

(ANSA) - LA SPEZIA, 06 MAG - La procura di Spezia indaga sulla sicurezza del rigassificatore di Panigaglia. Nei giorni scorsi, come anticipato dall'edizione spezzina de Il Secolo XIX, le fiamme gialle hanno compiuto una ispezione all'interno dell'impianto insieme a un consulente nominato dalla pm Elisa Loris, titolare del fascicolo. L'inchiesta è in una fase esplorativa, ma da quanto appreso punta ad accertare eventuali criticità sulla sicurezza del rigassificatore collocato nel comune di Porto Venere. L'inchiesta è stata aperta dopo l'esposto di un comitato presentato tramite l'avvocato Maurizio Sergi . "La questione - era stato spiegato durante una conferenza di un anno e mezzo fa dallo stesso comitato - trova fondamento nella Costituzione. L'impianto, che è sottoposto in deroga alla direttiva Seveso perché stabilimento di soglia superiore, ad alto rischio di incidente, si trova nel mezzo del Golfo della Spezia, tra i paesi di Fezzano e Le Grazie ed è l'unico posizionato a terra, con fasce di rispetto di poche decine di metri, mentre quelli in mare hanno fasce di sicurezza di chilometri". Per il comitato "ciò espone la popolazione a eventuali gravi rischi. Inoltre, va considerato che nel Golfo transitano normalmente e contemporaneamente diversi tipi di imbarcazioni per le più svariate attività e che sono presenti obiettivi sensibili". Decisivo per il prosieguo dell'indagine sarà la relazione redatta dal consulente della procura. (ANSA).
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