La morte di Domenico, avvocato 'trapiantabilità a intermittenza inquietante'

(ANSA) - NAPOLI, 22 GIU - "Lo scorso 2 febbraio da Bologna si era reso disponibile un cuore per Domenico Caliendo che il giorno stesso, su istanza dei cardiochirurghi di Napoli, era stato cancellato dalla lista del centro regionale trapianti salvo rientrarci, il 4 febbraio, quando l'organo era già stato consegnato a un altro ricevente. Una coincidenza, una trapiantabilità a intermittenza, quanto meno inquietante su cui riteniamo si debba indagare". A parlare è l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo deceduto lo scorso 21 febbraio nell'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025. Nei giorni scorsi il legale ha acquisito nuova documentazione nell'ambito del procedimento giudiziario per omicidio colposo in concorso che vede indagati sette medici, tra cui i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, nelle scorse settimane interdetti dal gip di Napoli Mariano Sorrentino in quanto ritenuti colpevoli del reato di falso in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bimbo. "Secondo quanto emerge dagli atti in nostro possesso - spiega Petruzzi - Domenico, a causa dei danni rilevati a diversi organi, venne escluso dalla lista dei trapiantabili poche ore prima che da Bologna giungesse la notizia della disponibilità di un organo da un donatore pediatrico compatibile. In quella lista ci ritornerà, miracolosamente, il 4 febbraio, quando quel cuore era stato già assegnato". "Una coincidenza - dice ancora l'avvocato - quanto meno inquietante e meritevole di approfondimenti. Un altro indizio pienamente compatibile con la nostra ipotesi di omicidio volontario, quanto meno attraverso il dolo eventuale". (ANSA).
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