Kanye West fa mea culpa per invettive razziste e naziste

(ANSA) - NEW YORK, 26 GEN - Kanye West ha fatto mea culpa per alcune affermazioni razziste e naziste che negli anni scorsi lo avevano messo all'indice dal mondo dell'enterteinment. Il rapper, che da anni si fa chiamare Ye, ha acquistato un'inserzione a tutta pagina sul Wall Street Journal in cui ha pubblicato una formale richiesta di scuse per i comportamenti inquietanti degli ultimi anni. Raccontando di essere in cura per una patologia neurologica dopo aver attraversato lo scorso anno "un episodio maniacale durato quattro mesi, segnato da comportamenti psicotici, paranoidi e impulsivi" che gli hanno "distrutto la vita", Kanye ha aggiunto di aver "toccato il fondo" pochi mesi fa: "Man mano che la situazione diventava sempre più insostenibile, ci sono stati momenti in cui non avrei più voluto esserci". Il rapper ha affrontato in particolare la sua lunga scia di invettive antisemite, dichiarazioni filo-hitleriane e l'adesione a simboli come la svastica, attribuendo quell'odio al fatto di aver "perso il contatto con la realtà". Nell'inserzione Ye fa mea culpa: "Mi pento e mi vergogno profondamente delle mie azioni in quello stato, e mi impegno ad assumermi la responsabilità, a curarmi e a cambiare in modo concreto. Questo però non giustifica ciò che ho fatto. Non sono un nazista né un antisemita. Amo il popolo ebraico". L'inserzione ha preceduto di poco l'uscita di un nuovo album intitolato "Bully" che, secondo Spotify, dovrebbe debuttare venerdì dopo una lunga gestazione. (ANSA).
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