In sala Hope, tra creature aliene, adrenalina pura, ritmo e poesia

Il film coreano già a Cannes, un po' monster movie, thriller, horror e fantasy

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 02 NOV - Inizia come un film dei fratelli Coen, con tanto di poliziotto ottuso in pattuglia con la sua auto, diventa poi un thriller-horror e finisce come un fantasy che apre a un sequel. In mezzo a tutto questo ci sono due ore e quaranta di ininterrotta adrenalina, ritmo da Formula 1, mostri che sembrano disegnati da Wiertz e Goya messi insieme. È 'Hope', film di quel genio sudcoreano che è Na Hong-jin, autore di capolavori come 'The Chaser' e 'The Wailing', già in concorso all'ultimo Festival di Cannes e in sala dal 5 novembre con Mubi. Dopo quasi dieci anni senza dirigere un lungometraggio, Na torna con questo progetto enorme ambientato vicino alla suggestiva zona demilitarizzata coreana. Il film mescola horror cosmico, survival e paranoia collettiva e ruota attorno a una misteriosa presenza avvertita in un villaggio portuale di pochi abitanti chiamato Hope Harbor. Quello che inizialmente sembra l'avvistamento di una tigre si trasforma in qualcosa di incomprensibile e molto più pericoloso: per circa mezz'ora si sentono ruggiti e si vedono volare oggetti, case sventrate, ma il mostro non si vede. La cosa fantastica è che quando appare non delude affatto: è un mostro bellissimo, che grazie agli effetti speciali di ultima generazione ti fa correre, ti fa essere l'inseguito e l'inseguitore. Migliaia di colpi vemgono sparati contro questo mostro antropomorfo alto quattro metri, ma lui non muore, mentre il piccolo ospedale è già pieno e manca anche il sangue. Va detto che gli abitanti del posto sono estremamente goffi, ma altrettanto coraggiosi. Siamo comunque solo all'inizio e dopo un po' ci si rassegna al fatto che c'è ancora tanta adrenalina da condividere. Anche il budget di questo film è monstre, è diventato quasi leggendario in Corea del Sud: "Le stime più citate parlano inizialmente di circa 50 miliardi di won, cioè intorno ai 35-40 milioni di dollari, ma secondo fonti coreane più recenti il costo sarebbe salito enormemente durante la post-produzione, soprattutto per Cgi ed effetti visivi, arrivando fino a circa 100 miliardi di won (oltre 70 milioni di dollari). Pur senza premi, il film è stato tra i più discussi a Cannes, anche per l'insolita fusione di fantascienza, commedia, horror e azione. Cast infine che unisce stelle coreane e attori di Hollywood: Michael Fassbender e Alicia Vikander insieme a Hwang Jung-min (già protagonista in The Wailing) e Jo In-sung. Hoyeon (Squid Game) e Taylor Russell. La Bbc ha definito il film "un viaggio mozzafiato, senza un attimo di tregua, sulle montagne russe", mentre The Hollywood Reporter "un'esperienza magistralmente sostenuta, con l'acceleratore sempre al massimo, che lascia quasi storditi per il suo virtuosismo". Per comprendere la natura filosofica del regista Na Hong-jin basti citare cosa dice del titolo 'Hope': "La speranza perde la sua funzione nel momento in cui si realizza. Una volta esaudita, non è più speranza". (ANSA).

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