In Lombardia secondo caso di suicidio assistito, 14esimo in italia

Ass. Coscioni, nuovo rinvio in Senato, governo ritiri legge.Ora 100 iniziative in 80 città

(ANSA) - ROMA, 10 APR - Secondo caso di suicidio assistito in Lombardia. Il quattordicesimo a livello nazionale. "Dopo 'Serena', cittadina lombarda, affetta da sclerosi multipla progressiva, che ha posto fine alle sue sofferenze a gennaio 2025, un'altra persona ha chiesto al Servizio Sanitario e ottenuto l'accesso al suicidio medicalmente assistito". Lo rende noto l'associazione Luca Coscioni che intanto, si prepara a "raccogliere nuovamente le firme in Lombardia, insieme a Lazio, Piemonte e Calabria sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare "Liberi Subito", per garantire l'applicazione delle sentenze della Corte costituzionale sul "suicidio assistito". L'Associazione attualmente sta seguendo la situazione "di dieci persone in tutta Italia che hanno fatto richiesta di accesso all'aiuto alla morte volontaria". E annuccia 100 mobilitazioni in 80 città italiane, con la raccolta firme fino al 19 aprile: "Dopo l'ennesimo rinvio a data da destinarsi del dibattito in Senato, chiediamo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di fare un passo indietro e lasciare il Parlamento libero di discutere una legge che non cancelli i diritti già stabiliti dalla Corte Costituzionale", hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato. (ANSA).

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