In Cdm nuove misure su IA nelle università e negli enti pubblici di ricerca

(ANSA) - ROMA, 04 AGO - Con le norme proposte dal ministro dell'Università, Anna Maria Bernini inserite nel decreto sull'IA all'esame oggi pomeriggio del Consiglio dei ministri, si punta a rafforzare il sistema della formazione superiore e della ricerca sul fronte dell'intelligenza artificiale. In particolare, secondo quanto apprende l'ANSA, la norma (articolo 43) sulla formazione in materia di IA nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle istituzioni Afam, vuole valorizzare il ruolo di ricercatori e docenti universitari nelle attività di divulgazione scientifica, alfabetizzazione e formazione professionale in materia di intelligenza artificiale. L'articolo 44 introduce invece contenuti formativi minimi che richiedono l'inserimento, nelle materie scientifiche, di elementi etici e giuridici e, nelle materie umanistiche, di elementi tecnici per lo sviluppo e l'uso dei sistemi di intelligenza artificiale. L'obiettivo è garantire la comprensione tecnica, l'utilizzo consapevole — anche sotto il profilo giuridico — e la corretta interpretazione dei risultati prodotti da questi sistemi, in termini di previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni. Per accompagnare questo processo è previsto un sistema di premialità legato alla qualità dell'offerta formativa. L'articolo 45 consente di mettere a valore infrastrutture e competenze del sistema della formazione superiore e della ricerca nell'ambito dell'ecosistema nazionale di governo dell'intelligenza artificiale, instaurando meccanismi di collaborazione con le autorità di riferimento. Sono previste forme di collaborazione che permettono l'impiego di ricercatori, attraverso strumenti di mobilità temporanea e incentivi professionali, e di infrastrutture. (ANSA).

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