Il press agent Saverio Ferragina, "Tinto Brass era libero, ironico, colto e audace"

(ANSA) - ROMA, 04 NOV - "Ricordando Tinto Brass, i suoi sigari e quella contagiosa 'gioia di vivere". Lavorare al suo fianco nella comunicazione significava prima di tutto sedersi ad ascoltare. I suoi racconti cinematografici e i suoi infiniti aneddoti di set, sempre accompagnati dall'immancabile sigaro, erano finestre su un cinema che oggi non esiste più: libero, ironico, colto e audace". Così il press agent Saverio Ferragina, ricorda Tinto Brass, con il quale ha collaborato per la strategia mediatica che ha accompagnato il lancio dei suoi ultimi film. Con lui ha anche pianificato, nel 1995, lo sbarco alla Mostra di Venezia "di quindici 'tintobrassine desnude' che fruttano a Fermo posta Tinto Brass un processo per atti osceni in luogo pubblico e uno straordinario battage giornalistico" ricorda Ferragina. "Insieme abbiamo trasformato quella sua straordinaria capacità di provocare in una strategia di comunicazione che sapeva far sorridere, discutere e riflettere il mondo intero. Un'avventura professionale e umana che porterò sempre con me - conclude -. Un grande onore aver fatto un pezzo di strada al suo fianco". (ANSA).
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