Il musicista Arto Lindsay torna in Italia con 'The Ghost of unity'

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 27 OTT - Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese e protagonista della sperimentazione musicale internazionale, torna in Italia con 'The Ghost of Unity', in programma il 31 ottobre alle 20.30 al Teatro Valli di Reggio Emilia, nell'ambito del Festival Aperto. Il progetto, in coproduzione con AngelicA Centro di Ricerca Musicale di Bologna, unisce ricerca sonora, improvvisazione e sperimentazione transdisciplinare, coinvolgendo musicisti provenienti da Italia, Stati Uniti, Brasile e Austria. Accanto alla chitarra elettrica e alla voce di Lindsay, saliranno sul palco Melvin Gibbs al basso ed elettronica, Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L'orchestrazione dal vivo coinvolgerà i fiati dell'Icarus Ensemble e le voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna. La particolare disposizione degli altoparlanti, distribuiti nella platea davanti e dietro il pubblico, trasformerà il concerto in un'esperienza immersiva. "Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là", spiega Lindsay, descrivendo "un lavoro che apre il repertorio a nuove dimensioni espressive". Nato in Virginia nel 1953 e cresciuto in Brasile, Lindsay ha intrecciato il Tropicalismo con il free jazz e il rumorismo radicale. Dalle band Dna e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, ha costruito un percorso artistico tra avanguardia americana e tradizioni musicali brasiliane. L'appuntamento rientra in OO - Opere Oltre, iniziativa promossa da AngelicA per sostenere la musica contemporanea, le commissioni ai compositori e il dialogo tra i teatri di tradizione e la musica del presente. (ANSA).
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