Il Livigno team prepara la nuova stagione, tra eredità olimpica e nuove sfide

Moioli, Bormolini,Murada,Tabanelli, Galli: squadra che attraversa discipline e generazioni

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - il Livigno Team si prepara ad affrontare una nuova stagione, portando con sé storie, ambizioni e percorsi sportivi ricchi di sfumature, accomunati dal legame con una località che ha fatto dello sport una parte essenziale della propria identità. Dai campioni affermati ai talenti emergenti, il gruppo restituisce un'immagine di Livigno in cui la dimensione internazionale convive con il radicamento nel territorio, la ricerca dell'eccellenza con l'ispirazione per le nuove generazioni. In prima fila c'è Michela Moioli, quattro volte sul podio olimpico, portabandiera dell'Italia a Pechino 2022 e protagonista di una carriera che l'ha portata a vincere tutto nello snowboard cross. Le due medaglie conquistate a Livigno, sua seconda casa, durante i Giochi Olimpici del 2026 hanno aggiunto un capitolo speciale alla sua storia, consolidandone il ruolo di riferimento per intere generazioni di atlete e atleti. Accanto a lei, Maurizio Bormolini rappresenta il legame diretto tra l'eccellenza sportiva e la comunità livignasca. Nato e cresciuto in paese, arriva da un 2026 straordinario, nel quale ha conquistato la Coppa del Mondo di parallelo, quella di slalom parallelo e quella di gigante parallelo. Cinque Coppe del Mondo complessive, leader di una delle nazionali più competitive del panorama internazionale e un esempio concreto per i giovani che crescono sulle stesse montagne. Miro e Flora Tabanelli raccontano l'evoluzione del freestyle italiano, con il loro talento, la personalità e una dimensione internazionale che li ha portati entrambi sul gradino più alto degli X Games. Per Flora, il bronzo olimpico conquistato nel Big Air proprio a Livigno, durante i Giochi del 2026, ha segnato una pagina storica per lo sport azzurro: un risultato senza precedenti, raggiunto nonostante la rottura del legamento crociato. Il ritorno a una stagione completa apre ora una nuova prospettiva, mentre Miro emerge tra i protagonisti di una generazione che sta ridefinendo il volto della disciplina. Nel gruppo trova spazio anche Giulia Murada, vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2026 e finalista olimpica a Milano Cortina, che raccoglie il testimone della tradizione dello sci alpinismo, trasmettendone valori, storia e fascino in chiave contemporanea. Uno sport entrato da poco nel programma olimpico e già proiettato verso l'appuntamento francese del 2030. La squadra è ricca di talento e varietà: ne fanno parte anche Andrea Pusateri, paraciclista e triatleta che con le sue imprese ha ispirato migliaia di atleti e aspiranti atleti, e Gregory Barnaby, triatleta che ha appena chiuso al 4° posto il Mondiale Ironman di Kona. Una prova maiuscola, preparata proprio sulle strade e nelle strutture livignasche in estate: la fotografia perfetta dell'eclettismo di un gruppo di atleti profondamente trasversale a stagioni e discipline. "Il Livigno Team racconta bene la ricchezza della nostra cultura sportiva" ha aggiunto Luca Moretti, Presidente di Livigno Next "discipline diverse, generazioni che si incontrano e atleti che condividono un legame profondo con il territorio. Negli anni abbiamo costruito le condizioni perché Livigno fosse un luogo di riferimento per la preparazione ai massimi livelli, grazie al Centro di Preparazione Olimpica AQ1816, alle infrastrutture e alla capacità di accogliere atleti e squadre internazionali. Le Olimpiadi del 2026 hanno dato a questa vocazione una visibilità straordinaria. Ora vogliamo valorizzarne l'eredità, continuando a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali che possono contribuire al futuro della nostra località". (ANSA).

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