Il fuoco che salva il raccolto
MONTATO - Una delle notti piu' fredde di questa primavera insolita in Provincia di Bolzano e nel vicino Trentino. "Per evitare danni ai vigneti, ma anche ai meleti e alle piantagioni di albicocche", dice Christoph Patauner, vignaiolo altoatesino, "i contadini hanno acceso migliaia di piccoli fuochi per non fare scendere la temperatura sotto lo zero.
Kristian Spogler, agricoltore, racconta "abbiamo utilizzato inoltre gli atomizzatori, solitamente impiegati per spargere antiparassitari: flussi costanti di aria per evitare che quella fredda rimanesse troppo tempo a contatto con le gemme ed i tralci". E' stata attivata anche la cosiddetta irrigazione antibrina che crea uno strato di ghiaccio sugli alberi per impedire danni alla fioritura, creando spettacolari paesaggi di ghiaccio, di certo non meno suggestivi del mare di candele".
Christoph Patauner - Vignaiolo
Kristian Spogler - Agricoltore
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