Guerra sulle comunioni a Palermo, commercianti contro Curia

(ANSA) - PALERMO, 22 SET - La Curia di Palermo ha istituito un percorso di 5 anni per arrivare alle comunioni e alle cresime ma gli operatori economici legati a Confimprese insorgono preoccupati per le ricadute economiche. Il presidente dell'associazione Giovanni Felice quantifica in 20 milioni il danno economico nell'ultimo anno spiegando che nel capoluogo si celebravano oltre tremila comunioni l'anno con ricadute su fiorai, ristoratori, fotografi, negozi di abbigliamento per cerimonie. Confimprese ha proposto all'arcivescovo Corrado Lorefice "un percorso transitorio intensivo destinato ai bambini più grandi, che saranno i primi a completare il nuovo ciclo di preparazione. Si tratta di rendere possibile la ripresa delle celebrazioni della prima comunione nel 2027, predisponendo un percorso transitorio intensivo per i bambini più grandi, destinati a completare per primi il nuovo ciclo di preparazione". La Curia però non torna indietro e ricorda che il progetto catechistico diocesano, avviato nel 2024 dopo anni di confronto, "ha a cuore unicamente il bene delle famiglie". La proposta "di alcune organizzazioni di categoria appare in aperta contraddizione con lo spirito della riforma faticosamente costruita. Una simile scorciatoia priverebbe i bambini del tempo necessario per un'autentica crescita personale e comunitaria, snaturando e svuotando il senso stesso dell'intero Progetto". L'Arcidiocesi dice di comprendere "le fragilità e le sofferenze del tessuto produttivo locale, fatto di piccoli imprenditori, lavoratori e padri di famiglia che vivono con fatica questo tempo storico" ma "non intende arretrare, pur confermandosi sempre come una casa dalle porte aperte". Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Roberto Lagalla che dopo aver incontrato gli operatori economici ha scritto a Lorefice dicendo che "saprà trovare la via più appropriata che contribuisca a mitigare la loro giustificata ansia, ovviamente senza snaturare l'impianto e la comprensibile ispirazione delle intervenute e più recenti disposizioni della Chiesa palermitana". Dopo l'intervento del sindaco Confimprese ha annullato un sit in previsto oggi davanti la Curia. (ANSA).
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