Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda al Roma Jazz Festival

(ANSA) - ROMA, 05 NOV - Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda, due maestri del latin jazz, sono i protagonisti del concerto in programma il 6 novembre alle 20 nella Sala Petrassi dell' Auditorium Parco della Musica per il Roma Jazz Festival. Il pianista dell'Avana incontra il virtuoso mandolinista di Rio de Janeiro, insieme per la prima volta alla manifestazione musicale della capitale con il loro album Collab, che unisce le correnti afro-cubane e quelle brasiliane del jazz. Rubalcaba è stato scoperto da Dizzy Gillespie a Cuba nel 1985. Nel 1999 la rivista Piano & Keyboard Magazine lo ha annoverato tra i più grandi pianisti del XX secolo, accanto a figure del calibro di Glenn Gould, Martha Argerich e Bill Evans. Nato nel 1963 a L'Avana in una famiglia di musicisti, dopo il diploma ha fatto tournée a Cuba, in Europa, in Africa e in Asia con la leggendaria Orquesta Aragón e collaborando come turnista in vari gruppi jazz. Gli incontri con Gillespie e, nel 1986, con Charlie Haden e Bruce Lundvall — allora presidente della Blue Note Records — gli hanno aperto la strada verso il pubblico jazz degli Stati Uniti. Nel 1996, si è stabilito a Miami. La sua carriera discografica internazionale gli ha fruttato 16 candidature, tra Grammy e Latin Grammy. Ha vinto i due Grammy per Nocturne (2001) e Land of the Sun (2004) - due raccolte di ballate latine e boleri incise insieme con il contrabbassista Charlie Haden - e due Latin Grammy per Solo (2006) e Supernova (2002). Hamilton de Holanda, nato a Rio de Janeiro nel 1976, si trasferì poco dopo con la famiglia Brasilia. Figlio del chitarrista José Américo de Oliveira Mendes, a quattro anni suonava già la melodica; a cinque ha avuto il suo primo vero mandolino. Intorno al 2000, ha reinventato il proprio strumento: in collaborazione con il liutaio Vergílio Lima, ha aggiunto una coppia di corde basse al tradizionale mandolino a otto corde, creando un mandolino a 10 corde, capace di eseguire simultaneamente melodia, armonia e ritmo. Definito negli Stati Uniti ''Il Jimi Hendrix del mandolino'', nella sua lunga carriera ha registrato duetti con artisti del calibro di Stefano Bollani, André Mehmari, Yamandu Costa, Mike Marshall, Gonzalo Rubalcaba e Joel Nascimento. Ha vinto 5 Latin Grammy e ha ottenuto 22 candidature; Nel 2025 ha avuto la nomination ai Grammy Awards 2025 per l'album Collab realizzato con Gonzalo Rubalcaba. (ANSA).
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