Gli sponsor della mostra ANSA, 'celebrati 80 anni di conquiste'

Quella dell'ANSA "è una mostra che celebra ottant'anni di conquiste, ma soprattutto ottant'anni di donne che hanno saputo andare oltre rispetto al tempo in cui hanno vissuto, facendo degli importanti passi in avanti". Lo ha detto Alessia Di Nucci, Head of Public Affairs di Fastweb+Vodafone, in occasione della presentazione della mostra "Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA. 1946 - 2026", al Complesso di Vicolo Valdina, in piazza Campo Marzio 42 a Roma. La rassegna fotografica - che sarà visitabile a titolo gratuito fino al 30 giugno e che, poi, sarà riallestita all'AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dal 3 luglio al primo agosto - è organizzata con il patrocinio di Farnesina, Anci e Comune di Roma, in collaborazione con Cinecittà/Istituto Luce e Fondazione Musica per Roma e con la partecipazione di Fastweb+Vodafone, Q8 Italia e Conou. "Questo è un messaggio che chiaramente sentiamo molto vicino come Fastweb+Vodafone, come azienda che quotidianamente lavora sui temi del futuro e del digitale - ha aggiunto -. Per noi supportare questa iniziativa significa ribadire l'importanza dell'inclusione, delle pari opportunità nella cornice attuale. È proprio un pilastro di crescita del Paese, sia da un punto di vista di tessuto sociale che economico. Chiaramente noi non possiamo più definirci oggi come un mero operatore tecnologico, siamo un attore sociale consapevole del proprio ruolo e siamo qui per questo". "Abbiamo sostenuto la mostra ANSA dedicata agli 80 anni del voto alle donne perché l'inclusione e l'equità non sono per noi principi astratti, ma valori che guidano il nostro modo di essere impresa - ha aggiunto Naser Ben Butain, amministratore delegato di Q8 Italia -. Questo impegno si riflette anche nel percorso che ci ha portato a ottenere la certificazione sulla parità di genere e in una strategia di sostenibilità che integra dimensione ambientale, economica e sociale. In particolare, la sostenibilità sociale rappresenta il fulcro della nostra visione, perché mette al centro la persona, la sua unicità e il rispetto dei diritti fondamentali, sanciti tra l'altro anche dalla nostra politica sui diritti umani. Crediamo che le imprese abbiano una responsabilità concreta nel contribuire a una società più giusta, consapevole e inclusiva". "Credo la mostra sia molto rilevante, così come lo è andare nella storia d'Italia e scoprire la prima donna che ha fatto qualcosa. Adesso abbiamo anche la prima donna premier nel nostro Paese - ha proseguito Riccardo Piunti, presidente di Conou -. Il Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati (Conou) contiene 58 imprese che fanno la raccolta dei rifiuti industriali pericolosi: uno direbbe non è un mestiere da donne. Abbiamo parecchie aziende che sono in mano a donne che si sono fatte largo in mezzo a fratelli che erano meno bravi, ma molto forti e molto pretenziosi, in famiglie in cui il padre ha dovuto abbandonare l'attività. Ne abbiamo tante toste, brave. Come capo del Consorzio sono andato a caccia, a scavare, e ho trovato due diamanti che erano sepolti: due signore manager capaci di farlo, che però erano state lasciate in un titolo formale, sostanzialmente nessun potere. Ecco, io ho ritirato fuori questo potere, gliel'ho affidato e sono molto contento. Confrontando uomini e donne nella mia struttura e nella mia esperienza passata, noto che su una cosa le donne sono sicuramente sempre più brave: a capire la gente. Gli uomini sono un po' più in difficoltà su questo". "Questa bellissima collaborazione ha messo insieme l'agenzia più importante del nostro Paese con l'archivio più importante del nostro paese, che è l'archivio storico dell'Istituto Luce Cinecittà - ha ricordato Enrico Bufalini, direttore dell'Archivio storico Luce -. Nell'immagine di copertina, emblematica, c'è Anna Magnani, che rappresenta il cinema, il neorealismo e la grande passione delle donne e la loro emancipazione, accanto a Samantha Cristoforetti. In questo percorso si configura sempre di più l'importanza degli archivi audiovisuali che devono conservare e restituire la propria memoria - ha aggiunto -. Come non citare a proposito di emancipazione e di ottantesimo anno del voto alle donne, il film 'C'è ancora domani' di Paola Cortellesi, che nelle immagini finali ha voluto i materiali originali dell'Istituto Luce con il proprio logo. Quel 2 giugno del '46, la storia che lei aveva messo in scena si è veramente concretizzata con questa bellissima di emancipazione femminile". (ANSA).
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