Giampaolo Amato, 'non smetterò mai di gridare la mia innocenza'

Lo ha detto ai giudici il medico accusato di aver ucciso moglie e suocera

(ANSA) - BOLOGNA, 09 GEN - "Sono solo un uomo che ha visto la sua vita travolta dal sospetto di un duplice delitto. Le morti di Isabella e di sua mamma sono spiegabili, ed è stato fatto in maniera logica dai miei difensori. È stata solo una tragedia. Quello che voglio farvi comprendere è che io non ne porto la responsabilità. Sono innocente e non smetterò mai di gridarlo. Per me, per i miei figli e per la verità, senza la quale non c'è giustizia". Lo ha detto ai giudici l'ex medico della Virtus Giampaolo Amato, al termine dell'appello per gli omicidi di moglie, Isabella Linsalata e suocera, Giulia Tateo. In primo grado è stato condannato all'ergastolo. (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso