Già chiusa l'indagine sul capotreno ucciso, chiesto il giudizio immediato

(ANSA) - BOLOGNA, 25 FEB - In meno di due mesi la Procura di Bologna ha già concluso l'inchiesta sull'omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato alla schiena la sera del 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna. Il pm Michele Martorelli ha infatti chiesto il giudizio immediato per Marin Jelenic, croato 36enne senza fissa dimora, arrestato la sera dell'Epifania a Desenzano del Garda (Brescia) e da allora in carcere. A carico dello straniero c'era un ordine di allontanamento dall'Italia. La Procura, che ha coordinato le indagini della squadra mobile, contesta a Jelenic le aggravanti dei motivi abietti e di aver commesso il fatto vicino ad una stazione ferroviaria. Un delitto fin qui rimasto senza movente: dalle indagini non sono emersi momenti di contatto precedente tra i due. Jelenic, che si è avvalso della facoltà di non rispondere nei due interrogatori fin qui fissati, è accusato dal sangue della vittima trovato su una delle sue scarpe, sulla lama del coltello e sulla fodera, mentre sull'impugnatura dell'arma sono emerse tracce di dna dell'indagato. Le immagini delle telecamere della stazione hanno ripreso il croato mentre seguiva il capotreno e poi mentre si allontanava: manca solo il fotogramma dell'accoltellamento, durato pochi secondi. A questo punto si attende la fissazione del processo: il giudizio immediato è un procedimento speciale che si attiva quando si ritiene che le prove siano evidenti e consente di saltare l'udienza preliminare. (ANSA).
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