Frane, da 9 anni paese del Teramano attende ricostruzione di una frazione

A Ponzano di Civitella del Tronto nel 2017 portate via 31 case. Delocalizzazione ferma

(ANSA) - CIVITELLA DEL TRONTO, 28 GEN - Da nove anni attendono di rientrare nelle loro case che comunque, se e quando saranno ricostruite, non saranno le stesse e non saranno dove erano prima. Sono i circa 110 sfollati della frazione Ponzano di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo. Il 13 febbraio 2017, al culmine di un lento movimento accelerato dal maltempo e da intense piogge, la frazione scivolò verso valle, portando con sé circa 60 ettari di terreni, strade e infrastrutture, ma soprattutto 31 fabbricati abitati da 39 famiglie. Il mese precedente la stessa zona era stata colpita, insieme a gran parte dell'Abruzzo, dalla neve e dal terremoto. Proprio ai progetti di ricostruzione del sisma 2016-2017 del Centro Italia il Governo, la Protezione Civile e la Regione legarono il futuro della popolazione: l'intera comunità scelse di restare unita e di trasferire la frazione qualche chilometro più in là, a Sant'Eurosia. I fondi dell'Ufficio speciale per la ricostruzione avrebbero finanziato la nascita delle nuove abitazioni; i residenti sfollati, nel frattempo, avrebbero usufruito del Contributo di autonoma sistemazione come quelli colpiti dal terremoto. Nel 2020 fu approvato un Piano attuativo e il Comune mise in campo un progetto per l'urbanizzazione dell'area, sostenuto da 4,2 milioni di euro: realizzazione delle abitazioni a cura dei circa 110 proprietari privati che avevano aderito al progetto. Risale al settembre 2023 il taglio del nastro dell'area di cantiere, sulla zona dove la Nuova Ponzano dovrebbe risorgere: c'erano rappresentanti dell'Usr, della Regione, delle amministrazioni locali e del Comitato nato a difesa degli interessi dei residenti di Ponzano. Ad oggi, però, nella stessa area, oltre a delimitazioni, cartelli di cantiere e una ruspa, tutto è fermo: il lavoro dell'impresa è stato bloccato da sopraggiunti problemi relativi ai sistemi di raccolta delle acque fognarie e altri intoppi tecnici. Una riunione tenuta in municipio, a Civitella del Tronto, lo scorso 16 gennaio, ha raccolto l'impegno di tutti a produrre un nuovo impulso per superare le difficoltà e accelerare la ripresa dei lavori e l'approdo alla ricostruzione finale. (ANSA).

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