Fine vita, Cappato: "Di nuovo in Consulta per sopperire a lacune legislative"
“Per l'ottava volta siamo in Corte Costituzionale perché il Parlamento italiano non fa il proprio lavoro. Allora con le disobbedienze civili, l'autodenuncia con Felicetta Maltese e Virginia Fiume, per aver aiutato Paola, malata di Parkinson, a interrompere una condizione di sofferenza insopportabile. Ora la Corte Costituzionale deve decidere se il criterio della dipendenza del trattamento di sostegno vitale per ottenere l'aiuto medico alla morte volontaria possa essere esteso a persone che sono totalmente dipendenti da terzi”. Lo ha detto il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato di fronte alla Consulta. Nel corso dell'udienza odierna sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata dal gip di Bologna per l’aiuto prestato a Paola, cittadina bolognese affetta da Parkinson, sono intervenuti anche Marco e Carlo Gentili, affetti da SLA.
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