Ferma un treno e tenta fuga in bici, condannato a quattro mesi

Il caso in Valle di Susa, 'mi ero spaventato'. Ferito un poliziotto

(ANSA) - TORINO, 23 OTT - Provoca l'arresto di un treno e quando i poliziotti gli chiedono spiegazioni tenta di fuggire in bici trascinando uno degli agenti per un paio di metri. Con questa accusa un giovane di origini straniere è stato condannato a Torino per direttissima e con rito abbreviato a quattro mesi di reclusione con la condizionale. L'imputato era stato arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e oggi, durante l'udienza di convalida, il suo difensore, l'avvocata Sabrina Militello, ne ha chiesto e ottenuto la scarcerazione per la mancanza di esigenze cautelari. L'episodio è del 20 ottobre e si è svolto in una stazione ferroviaria della valle di Susa. Il giovane ha spiegato lo stop al convoglio con il fatto che una passeggera aveva dimenticato una borsetta. All'arrivo degli agenti, non comprendendo bene l'italiano (nel corso dell'udienza è stato assistito da un interprete), si è spaventato e ha provato ad allontanarsi sulla bici che aveva con sé. L'agente che ha cercato di bloccarlo è caduto ed è stato trascinato, riportando lesioni giudicate guaribili dieci giorni. (ANSA).

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