Europa radicale, l'Ucraina sia Paese ospite al Salone del libro 2027

(ANSA) - TORINO, 17 MAR - "A noi pare che sarebbe un gesto non solo simbolico, ma concreto, invitare l'Ucraina come Paese ospite d'onore al Salone del libro". Così Igor Boni, presidente di Europa Radicale, durante la conferenza stampa convocata per presentare il dossier 'La Peste putiniana'. "Quest'anno - ha aggiunto - sarà la Grecia, nel 2026. C'è già stato un tentativo, nell'anno dell'invasione su larga scala della Russia, nel 2022, di invitare l'Ucraina, che non è andato a buon fine. Io credo che già da oggi noi possiamo chiedere che il Salone del libro inviti come Paese ospite d'onore l'Ucraina, nel 2027, qualsiasi sia la situazione dell'Ucraina nel 2027, che sia il Paese vincitore, come speriamo, di questa guerra anche sul campo, o che sia ancora un Paese sotto attacco da parte della Russia. Quell'invito sarebbe non solo un simbolo ma sarebbe un modo per avvicinare all'Europa l'Ucraina". Ricordando la manifestazione di Europa radicale a Odessa lo scorso 24 febbraio, quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, Boni ha spiegato le "concrete proposte politiche" di Europa radicale sul tema: "che l'Ucraina entri nell'Unione europea", in questo senso "occorrerebbe arrivare all'obiettivo concreto, perché Putin il giorno dopo non bombarderebbe l'Ucraina ma l'Unione europea, e cambierebbe completamente la prospettiva, per portare l'Europa in Ucraina con uno scudo protettivo dei cieli per fermare anche quei droni e missili che oggi riescono a raggiungere il terreno". E "in ultimo perché noi crediamo che la fine di questa guerra debba vedere il processo all'Aia dei criminali di guerra, Putin, non solo Putin: c'è un'intera catena di comando, perché non c'è pace senza giustizia". (ANSA).
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