Equalize, Alex Britti chiede di essere parte civile per danni da spionaggio

Al via la maxi udienza preliminare a Milano che proseguirà a dicembre

(ANSA) - MILANO, 13 OTT - Il cantante Alex Britti ha chiesto di entrare come parte civile, per il riconoscimento degli eventuali danni subiti, nel maxi procedimento sul caso Equalize su presunti spionaggi illegali con accessi abusivi a banche dati, per il quale oggi nell'aula bunker del carcere milanese di Opera si è aperta l'udienza preliminare con oltre 70 imputati e più di 800 persone offese per decine di episodi diversi, davanti alla gup Tiziana Landoni. Da quanto si è saputo, infatti, nell'udienza preliminare in corso, a porte chiuse, è iniziata la costituzione delle parti anche se l'attività proseguirà il 3 dicembre, data già fissata perché sono emersi alcuni problemi su alcune notifiche da risolvere. Stando a una delle decine di imputazioni formulate dai pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, nell'inchiesta dei carabinieri del Ros, il "committente" del presunto spionaggio ai danni del cantautore Britti sarebbe stato Fulvio Pravadelli, ex manager Publitalia, il quale avrebbe chiesto agli uomini dell'agenzia di investigazione "di acquisire informazioni pregiudizievoli" su di lui, mentre si stava separando da sua figlia. Britti è assistito dall'avvocato Gianluca Tognozzi e sulle varie istanze di parte civile la gup deciderà nelle prossime udienze. "Avevo il timore di attacchi - aveva spiegato Britti ai pm, sentito come teste - ma mai avrei pensato potessero arrivare a quanto è emerso dall'inchiesta (...) temo che si sarebbero potuti spingere a creare delle false prove contro di me non avendo trovato nulla col dossieraggio". Tra i personaggi noti e persone offese di presunti spionaggi di varie imputazioni anche Ricky Tognazzi, Selvaggia Lucarelli (non avanzerà istanza come parte civile), Fabrizio Corona, Marcell Jacobs, Stefano Boeri e Paolo Scaroni. Al centro del procedimento la figura di Enrico Pazzali, ex manager pubblico e titolare di Equalize, imputato così come l'esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, il quale, però, ha collaborato alle indagini e sta definendo una istanza di patteggiamento. (ANSA).

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