Edoardo Bennato, gli 80 anni del cantautore rock

(di Francesca De Lucia) (ANSA) - NAPOLI, 22 LUG - Incredibili 80: il titolo scelto per il tour estivo era già uno sberleffo dei suoi, "Quando sarò grande". Edoardo Bennato, Peter Pan eterno e mai allineato, li festeggerà domani, reduce dal trionfo del Circo Massimo, 46 anni dopo aver fatto la storia della musica negli stadi. Pirata del rock ribelle e sognatore, è stato il primo artista italiano a riempire San Siro. Era il 19 luglio del 1980 e quell'anno magico segnò un altro record inattaccabile: quindici stadi in un mese, l'effetto speciale di quel ragazzo che mischiava rock blues e punk con testi urticanti e geniali, era il kazoo. Verso 'L'isola che non c'è' il pubblico navigò in un mare di accendini, oggi gli schermi luminosi degli smartphone catturano le stesse emozioni di un canzoniere ricchissimo, prossime tappe a settembre ad Empoli, Pompei, Milano. Il 'Cantautore' (che ha saputo prendere in giro anche la sua onorata categoria) parla da sempre a più generazioni: Un giorno credi, Dotti medici e sapienti, In fila per tre, A cosa serve la guerra: cosa c'è di più attuale? Musicalmente e con l'orgoglio di famiglia (il fratello Eugenio, quello che gli diceva 'rinnegato', è raffinato musicista), Bennato è stato, ed è, la vera grande 'scossa' dei Campi Flegrei, non solo una scritta che porta orgogliosamente sulla maglietta, ma una autentica 'patria', le radici, gli amici, il team. Ogni suo ricordo inizia da Bagnoli e da (sempre 'Viva') la sua mamma, che affidò quei ragazzi ad una insegnante di musica per tenerli impegnati durante l'estate. Poi la favola quasi 'americana' di un artista testardo e instancabile: la laurea in Architettura a Milano (con tesi su una visionaria metro flegrea, in copertina di 'Io che non sono l'imperatore'), la delusione per 'Non farti cadere le braccia' (poche copie vendute e c'è chi definì la sua voce inconfondibile' sgraziata'), il colpo di genio di trasformarsi in 'one man band' per strada a Roma, chitarra, armonica e tamburelli a pedale. E finalmente il successo con gli album capolavoro 'Buoni e i cattivi', 'Burattino senza fili', perché le sue non sono mai state 'solo canzonette' anche se scalavano le classifiche. "Ma come ha fatto Collodi ad inventarsi anni fa i personaggi che oggi troviamo nei telegiornali" ha detto l'artista papà di Gaia, sempre in grandissima forma, dal palco romano. Dopo Pinocchio, il suo genio creativo racconterà l'amata fiaba di Barrie con Peter Pan e capitan Uncino trasformati in metafore contemporanee, anche in musical. Per le 'Notti magiche' del 1990 la sua voce (e quella di Gianna Nannini) graffiano ancora anima e ricordi di 'Una estate italiana'. Oggi la sua bella stagione è piena di impegni: appena conclusa la mostra di pittura al Palazzo delle Esposizioni, dopo l'uscita del singolo 'Ogni settimana', atteso un nuovo album in autunno. Ed è a lavoro per comporre l'inno della Coppa America Napoli 2027, che vedrà i team di stanza proprio a casa sua, a Bagnoli. Dove 'Nisida è un'isola e nessuno lo sa'. (ANSA).
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