Eco-Capodimonte, con l'Energia della bellezza 'autonomi' al 90%

(ANSA) - NAPOLI, 20 MAG - Riqualificazione energetica, fonti rinnovabili, restauro architettonico e nuovi spazi: l'Energia della Bellezza parte dal Sud. A Capodimonte il futuro dei musei sostenibili è realtà: circa il 90% del fabbisogno energetico è autoprodotto, con un risparmio del 50% e una riduzione di CO₂ pari a 20.000 alberi. Una 'transizione quella del Museo e Real Bosco di Capodimonte realizzata con ENGIE, operatore nel settore dell'energia, nell'ambito del primo Partenariato Pubblico-Privato attivato dal Ministero della Cultura per la riqualificazione di un museo autonomo. Un modello innovativo, sviluppato attraverso lo strumento del project financing, per un valore complessivo di 45,7 milioni di euro, suddiviso tra contributo pubblico pari a 22,2 milioni e privato pari a 23,5 milioni. "Grazie alla tecnologia fotovoltaica installata sui tetti e all'illuminotecnica led a bassissimo consumo, Capodimonte compie un balzo in avanti nella classifica museale dell'efficientamento energetico - ha spiegato il direttore Eike Schmidt nel corso dell'evento di chiusura progetto - da una delle ultime posizioni diventiamo faro e modello, in Italia e in Europa. Lavori effettuati mantenendo il museo aperto e negli ultimi anni senza privarlo dei suoi capolavori". Sulle coperture della Reggia è stato realizzato un impianto fotovoltaico perfettamente integrato e completamente invisibile, autorizzato come progetto pilota dalla Soprintendenza. Composto da circa 4.500 pannelli, produce ogni anno circa 800 MWh di energia pulita. Le superfici climatizzate da 8.000 sono oggi 14.500 mq (+77%), con nuovi sistemi di monitoraggio ambientale per la tutela delle opere. Una vera e propria regia luminosa utilizza oltre 7.000 punti luce a LED nel pieno rispetto delle esigenze conservative. Nella sala Accoglienza (attiva entro l'estate) svelata l'opera immersiva di Mimmo Paladino "Conosci il paese dove crescono i limoni?", sulla Terrazza Belvedere è disegnata "Espansione Orizzontale Capodimonte" dell'artista Christiane Löhr (visite guidate dal 22 maggio). "Guardiano con grande interesse a questo intervento sia per le soluzioni di efficientamento energetico applicate alla conservazione del patrimonio culturale che per il modello virtuosi di collaborazione pubblico privato' ha notato l'Assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia. Per la vicesindaca di Napoli Laura Lieto, urbanista, "c'è un prima e un dopo questo progetto Capodimonte. Non può che essere l'inizio della politica energetica pubblica". Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia nota: "In un contesto energetico sempre più complesso, è importante affiancare anche le pubbliche amministrazioni supportando interventi che non si limitino a risolvere un'esigenza immediata, ma che costruiscano valore duraturo". Il progetto architettonico è dello studio Corvino+Multari (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








