E' morto il violinista Gunter Pichler, la sua carriera lanciata da von Karajan

E' stato primo violino dei Wiener e ha avuto un lungo legame con l'Accademia Chigiana

(ANSA) - SIENA, 27 APR - E' morto in un incidente stradale nei pressi di Vienna, il violinista Gunter Pichler. Nato nel 1940 a Kufstein (Austria), fondatore e primo violino del leggendario Alban Berg Quartett, un musicista che "ha segnato in modo indelebile la storia dell'interpretazione del repertorio quartettistico, imponendosi come punto di riferimento per rigore, coerenza stilistica e profondità espressiva". Lo scrive in una nota l'Accademia Musicale Chigiana di Siena che "partecipa con profonda commozione al dolore della comunità musicale internazionale per la tragica scomparsa, maestro chigiano e figura di riferimento della vita dell'Accademia"
 L'attività didattica di Pichler "ha contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di giovani ensemble e musicisti oggi affermati sulle scene internazionali" si ricorda. Il musicista "si era formato all'Università di Musica di Vienna e intraprese giovanissimo una carriera di straordinario rilievo: a 18 anni fu nominato primo violino dei Wiener Symphoniker e a 21 anni primo violino dei Wiener Philharmoniker su impulso di Herbert von Karajan. In parallelo ha sviluppato una lunga e prestigiosa attività didattica a Vienna e a Colonia. Il suo legame con l'Accademia Chigiana è stato intenso e continuativo: dal 2005 al 2018 ha tenuto il corso di quartetto d'archi e musica da camera, contribuendo in modo decisivo alla crescita di giovani ensemble provenienti da tutto il mondo" si sottolinea. Il direttore artistico Nicola Sani, il cda e tutta la comunità della Chigiana ricordano "con gratitudine il suo contributo umano e musicale, la dedizione all'insegnamento e la sua capacità di trasmettere alle nuove generazioni un'idea rigorosa e viva della musica da camera". Con la scomparsa di Gunter Pichler "perdiamo non solo uno dei grandi protagonisti della cultura musicale europea, ma una figura di riferimento umana e artistica di straordinaria statura - aggiunge -. Ho avuto il privilegio di condividere con lui anni di intenso dialogo, di collaborazione e di sincera amicizia. Fin dal mio arrivo all'Accademia Chigiana, in un momento particolarmente delicato della sua storia, Pichler seppe comprendere e sostenere con rara sensibilità il percorso di rinnovamento che stavamo intraprendendo. Il suo incoraggiamento, mai scontato per un artista profondamente radicato nella grande tradizione mitteleuropea, è stato per me motivo di grande forza e responsabilità". Gunter Pichler "era profondamente legato a Siena e alla Chigiana: tornava ogni estate con entusiasmo autentico, trovando nel lavoro con i giovani e nell'atmosfera unica dell'Accademia una fonte inesauribile di energia e ispirazione" si osserva. "Alla comunità della Chigiana, ai suoi allievi e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo, lascia un'eredità altissima, fatta di rigore, passione e dedizione assoluta alla musica. A me resta il ricordo di un amico caro, la cui presenza continuerà ad accompagnare il nostro cammino". (ANSA).

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