Droga, rifornivano piazze spaccio del centro Italia, otto arresti

Smantellata giovane organizzazione criminale

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Con l'esecuzione di otto misure cautelari, di cui 7 in carcere, è stata disarticolata dalla Polizia di Stato, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, una giovane organizzazione criminale che dalla Capitale riforniva di stupefacenti le piazze di spaccio del centro Italia, a beneficio di pusher "attivi" in Roma, nel Lazio ed altre Regioni. In soli sei mesi, gli investigatori hanno documentato una movimentazione di oltre 4 quintali di hashish e circa un chilo di cocaina, per un valore commerciale stimabile in più di 350 mila euro. L'attività di indagine, condotta dalla squadra di polizia giudiziaria del XIV Distretto Primavalle e coordinata nella fase esecutiva dalla Squadra mobile, ha avuto origine nel 2022, con un carico di 50 kg di hashish stoccato a Bracciano e diretto in Abruzzo. Questo primo input avrebbe, di fatto, tracciato una crepa all'interno dell'organizzazione, che ha permesso agli inquirenti di ricostruirne l'architettura criminale. Ricalcando un sistema piramidale, i tre capi al vertice dell'associazione dirigevano altri otto giovani, a loro volta preposti alla gestione dei depositi e retribuiti con un "mensile" di circa 8 mila euro. Alla base della piramide, orbitavano corrieri più o meno occasionali, la cui paga variava dai 500 agli 800 euro al mese, a seconda della distanza da coprire. La geografia logistica di stoccaggio gravitava, di fatto, nella Capitale, intorno a basi disseminate tra i quartieri Aurelio, Tuscolano, Pineta Sacchetti e Boccea. In un caso isolato, è stato documentato l'utilizzo di un bungalow preso in affitto all'interno di un camping. Sul fronte delle consegne, infine, la filiera era affidata a due utilitarie modificate con un sofisticato meccanismo, azionabile con una precisa e complessa combinazione di comandi di bordo, che dava accesso ad un doppiofondo, la cui capienza variava dagli 8 ai 10 kg di hashish. L'articolato quadro indiziario raccolto a carico dei 22 odierni indagati dalla Polizia di Stato, coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia, è confluito in un'ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per 8 giovani, tra cui i tre "capi" dell'organizzazione ed altri cinque sodali. Un altro correo è stato, invece, colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. In sede di esecuzione è stato rinvenuto nella sua disponibilità un quantitativo di 1,3 kg di hashish, che ha determinato l'immediato aggravamento della misura con quella in carcere. Nel corso delle perquisizioni eseguite nella mattinata odierna sono stati altresì sequestrati circa 187 mila euro in contanti. Tutti sono gravemente indiziati del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. (ANSA).

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