Donna aggredita 'senza scampo' nonostante il braccialetto del marito

'Allarme quando già sul bus sul quale si trovava l'uomo' spiega il procuratore di Terni

(ANSA) - STRONCONE (TERNI), 12 MAG - Indossava il braccialetto elettronico l'operaio fermato per il tentato femminicidio della moglie nel ternano e ora i magistrati stanno verificando il suo corretto funzionamento. "Me se anche avesse funzionato al cento per cento la signora non avrebbe avuto scampo" ha sostenuto il procuratore di Terni Antonio Laronga. "Perché avrebbe ci avrebbe dato l'alert quando è salita sull'autobus (sul quale si trovava già il marito che lì l'ha colpita a martellate - ndr)" ha aggiunto. "Ci sarebbe stato un tempo insufficiente per le forze dell'ordine per intervenire" ha ribadito il procuratore. "Quel bracciale è tarato su 500 metri - ha spiegato - e quindi nel momento in cui arriva l'autobus e lei sale dà il segnale alla società che gestisce questi dispositivi e questa informa le le forze dell'ordine. Non ci sarebbe quindi stato il tempo materiale per intervenire. Sarebbe stato impossibile intervenire in sua difesa". Gli inquirenti stanno ora comunque verificando se dal 4 di aprile, il momento in cui ne è stata disposta l'applicazione, al momento dell'aggressione ci sono stati allarmi, se ha funzionato e come. "Vogliamo capire se questo strumento abbia fatto il suo dovere" ha concluso il procuratore. (ANSA).

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