Docenti del liceo Berti di Torino, 'l'occupazione ha un valore'

(ANSA) - TORINO, 15 OTT - Un gruppo di insegnanti del liceo Berti di Torino prende posizione a sostegno degli studenti che da diversi giorni occupano l'istituto, riconoscendo il valore della loro protesta e chiedendo che venga rispettata la loro volontà di partecipare al dibattito politico. In una lettera firmata, gli insegnanti sottolineano anche la necessità di mantenere un comportamento responsabile e rispettoso degli spazi scolastici. "Crediamo valga la pena riconoscere il valore di questa esperienza e di imparare da essa, tenendo fermo un comportamento responsabile e rispettoso degli spazi scolastici, così come sta già avvenendo", scrivono i firmatari. I docenti raccontano di aver visto ragazzi di 15, 16 e 17 anni organizzare assemblee, scrivere discorsi, avanzare proposte e confrontarsi con la dirigente scolastica. "Abbiamo la sensazione che nella scuola italiana ci sia una profonda incoerenza: quotidianamente chiediamo ai componenti delle nostre classi di essere partecipativi, idealisti, buoni cittadini e cittadine; allo stesso tempo, quando succede, studenti e studentesse vengono criticati per aver ricercato uno spazio politico in cui esprimere le proprie idee e discutere". Nella lettera gli insegnanti richiamano le ragioni della mobilitazione, tra cui la richiesta di destinare alla scuola, alla cultura e alla sanità le risorse previste per il riarmo. Esprimono inoltre sostegno alle rivendicazioni sulle condizioni degli edifici scolastici, soprattutto nelle periferie, e sulla necessità di una didattica più inclusiva. Durante l'occupazione, riferiscono i docenti, vengono organizzati laboratori artistici, letture di giornali, incontri sulle politiche di riarmo e sulle mobilitazioni in Francia, oltre a dibattiti sulla situazione in Palestina. (ANSA).
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