Difesa vigili arrestati, 'dimostrato che non c'è stata sottrazione di denaro'

(ANSA) - MILANO, 21 AGO - "Riteniamo di aver dimostrato che non c'è stata nessuna appropriazione di denaro e che allo stato non ci sono più quelle esigenze cautelari che avevano giustificato la misura" del carcere. Lo hanno detto i legali di Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese al termine dell'udienza davanti al Tribunale del Riesame di Milano, la prima per due dei cinque agenti della Polizia Locale arrestati il 6 agosto nell'inchiesta della Procura per peculato, falso ideologico e arresto illegale. I due agenti, attualmente a San Vittore, non erano presenti all'udienza. Le difese hanno chiesto la revoca della misura cautelare o, in alternativa, una sua attenuazione, anche attraverso gli arresti domiciliari o un'eventuale interdizione dall'esercizio dell'ufficio. "Hanno reso gli interrogatori e hanno affermato quello che stiamo sostenendo adesso, di non essersi mai appropriati di nessuna somma di denaro. E crediamo di avere dato prova di questa circostanza", hanno aggiunto gli avvocati. L'inchiesta riguarda l'arresto di un presunto pusher a Corsico che, secondo l'accusa, sarebbe stato eseguito fuori dal territorio di competenza della Polizia Locale di Milano. Nell'ambito dell'operazione sono contestati anche la sparizione di 1.450 euro che l'uomo aveva con sé e la redazione di un verbale ritenuto falso dagli investigatori. Per Denni Dileo e Rosario Piscopo l'udienza davanti al Riesame è fissata per il 25 agosto. Resta distinta la posizione della commissaria Ilenja Sabato, l'unica ad aver ottenuto gli arresti domiciliari dopo l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Elio Sparacino. La sua difesa non ha presentato richiesta al Riesame e sta valutando una nuova istanza al gip. (ANSA).
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