Difesa, assolvete i 'guerrieri' No Vax da associazione per delinquere

(ANSA) - TORINO, 27 APR - Assolvere i sedicenti "guerrieri" No Vax non solo perché l'accusa di associazione a delinquere "non sussiste", ma anche perché "per giudicare bisogna tener conto del contesto storico, politico e sociale in cui maturò la vicenda". Questa la richiesta che l'avvocato difensore Alessandro Dimauro ha formulato oggi in tribunale a Torino al processo - celebrato con il rito abbreviato a porte chiuse - a cinque persone riconducibili ai Vi-Vi, una sigla che accompagnò un'ondata di scritte contro l'obbligo vaccinale comparse in città e nel circondario fra il 2021 e il 2024. Alla scorsa sessione la pubblica accusa aveva proposto una condanna a due anni di reclusione, tre a un anno e quattro mesi e una a un anno e un mese. Il Comune di Torino, in qualità di parte civile, aveva quantificato i danni in circa 25 mila euro. La procura ipotizza l'associazione per delinquere finalizzata all'imbrattamento. Per i difensori non c'è prova che gli imputati siano gli autori effettivi delle scritte. "Cerchiamo di tenere presente - ha commentato Dimauro a fine udienza - che in quel periodo si ingabbiarono diritti e libertà garantiti dalla Costituzione. Tutti insieme, mano nella mano, ci ritrovammo in uno stato di polizia". Una delle tesi degli avvocati è che i Vi-Vi non cercarono di impedire alle persone di vaccinarsi, ma si limitarono a trasmettere un loro messaggio per sensibilizzare la popolazione. (ANSA).
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