Detenuto fugge dall'ospedale di Venezia, ripreso in stazione ferroviaria

(ANSA) - VENEZIA, 05 FEB - Un detenuto della Casa Circondariale Santa Maria Maggiore, che era stato accompagnato all'ospedale di Venezia è riuscito a fuggire, ma è stato ripreso poco dopo dalla polizia penitenziaria nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia.. Lo riferisce Giovanni Vona, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per il Triveneto,. L'uomo, detenuto di difficile gestione e già destinatario di un provvedimento di trasferimento in altra sede, durante la permanenza al Pronto Soccorso ha spintonato con violenza uno dei due agenti di scorta, facendolo cadere a terra, per poi darsi alla fuga approfittando del fatto che l'altro collega era impegnato a parlare con il medico. "Appena scattato l'allarme - evidenzia Vona - il Reparto di Santa Maria Maggiore ha reagito con straordinaria prontezza: colleghi disponibili e anche liberi dal servizio si sono immediatamente attivati nelle ricerche, riuscendo a individuare e bloccare il fuggitivo in pochissimo tempo, nei pressi della stazione FS di Venezia". Vona spiega che in ospedale "per la cronica carenza di personale, il detenuto era piantonato da soli due agenti, una situazione che espone quotidianamente gli agenti a rischi gravissimi". Per il segretario generale del Sappe, Donato Capece, "è urgente prevedere un nuovo modello custodiale e intervenire con decisione sulle costanti criticità penitenziarie, in particolare nel Triveneto". "Dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari - osserva Capece - molte persone con gravi patologie mentali sono finite negli istituti penitenziari, che non sono strutturati per gestirle. Questo genera continui eventi critici e mette a rischio la sicurezza e l'incolumità degli agenti. Servono scelte politiche coraggiose e lungimiranti: è necessario riaprire strutture dedicate e adeguate». (ANSA).
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