Denuncia Leal per 'il cane investito volontariamente ad Arezzo'

(ANSA) - ROMA, 10 APR - La Leal ha sporto una denuncia per "il cane investito volontariamente ad Arezzo". Si legge in una nota della Lega Antivivisezionista. "Ad Arezzo, il lunedì di Pasquetta, Poco dopo le 8.30, in via dell'Acropoli, un atto di violenza deliberata ha spezzato la vita di Choco, meticcio di quattordici anni, adottato da un canile e accompagnato verso una vecchiaia finalmente serena. - ricostruisce Leal - Il proprietario, Leonardo Magi, stava passeggiando con lui quando un Toyota Rav4 grigio si è avvicinato. Magi ha fatto cenno all'automobilista di rallentare; il veicolo si è fermato per un istante, poi è ripartito a tutta velocità, sterzando e investendo Choco in pieno. Il cane è morto tra le braccia del suo proprietario, mentre il Suv fuggiva". "Choco è stato ucciso deliberatamente - dichiara Magi - ed a sangue freddo. Se ci fossero state le mie figlie sarebbe potuta accadere una tragedia doppia. Questo gesto ha distrutto due famiglie: la mia e quella della mia ex compagna, con cui avevamo adottato Choco quattro anni fa. I miei figli stanno affrontando un trauma che mina la loro fiducia nella società. Siamo devastati: anche la mia anziana madre, molto legata a lui, ha subito un colpo durissimo. Crimini così non possono restare impuniti". La Questura di Arezzo ha avviato indagini a tutto campo: raccolta testimonianze, acquisizione di immagini, ricostruzione della traiettoria del Suv. Leal denuncia il crimine e ribadisce l'importanza di ogni segnalazione e seguirà il caso fino alla piena individuazione del responsabile. "Una società civile - dice Roberto Brognano responsabile maltrattamento animale Leal - non può tollerare l'uccisione di un animale come fosse un oggetto. È necessario assicurare il colpevole alla giustizia, anche come deterrente". L'episodio ha suscitato indignazione nazionale e una forte reazione da parte delle istituzioni, che richiamano l'urgenza di garantire sicurezza a persone e animali e di non lasciare impuniti atti che minano la convivenza civile. Indagini e appelli proseguono: chiunque abbia visto qualcosa o riconosca quel Toyota Rav4 grigio è invitato a contattare le forze dell'ordine. (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








