Demanio Marittimo, Silvetti 'Comuni non possono essere semplici spettatori'

Vice presidente vicario Anci 'sviluppo e riordino siano condivisi con territori e sindaci'

(ANSA) - ROMA, 29 APR - "I Comuni non possono essere considerati solo semplici spettatori, in quanto sono chiamati a svolgere le delicate attività amministrative che riguardano le attività che operano sulle nostre coste ed erogano servizi alle comunità che le vivono e le abitano". Lo ha detto il vicepresidente Anci e delegato politico per la Portualità e Demanio marittimo, Daniele Silvetti, sindaco di Ancona, intervenendo oggi a Roma alla giunta federale di Federbalneari Italia dedicata al confronto sullo stato dell'arte delle concessioni demaniali e coordinamento tra istituzioni. Silvetti ha portato anche il saluto del presidente Gaetano Manfredi e dei sindaci dei Comuni costieri italiani, sottolineando come i temi al centro della riunione siano parte dell'agenda politica e del lavoro quotidiano dell'Associazione. "In questi mesi Anci ha intrapreso un lavoro strutturato nel settore, muovendosi su un doppio binario: politico e tecnico - ha ricordato -. Abbiamo costituito formalmente la Commissione Politiche del Mare, Porti e Demanio Marittimo di Anci, spazio di coordinamento fondamentale per definire posizioni unitarie tra i territori. Sul piano tecnico, con un gruppo di esperti dei Comuni, siamo impegnati in un confronto serrato con l'Ufficio legislativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, focalizzato in particolare sull'elaborazione del bando tipo". "Lo sviluppo e il riordino della materia non devono calare dall'alto, - ha osservato - ma devono essere condivisi con i territori e con i sindaci che gestiscono quotidianamente gli impatti sui territori". Silvetti ha richiamato anche la necessità di "costruire un quadro normativo che garantisca stabilità agli operatori, favorendo un equilibrio tra lo sviluppo economico del comparto balneare e la tutela dell'ambiente costiero". "Stiamo lavorando - ha aggiunto - per definire proposte che permettano di armonizzare, attraverso il rispetto della pianificazione urbanistica della fascia costiera, gli effetti delle procedure di evidenza pubblica con la dimensione turistica locale". "La fascia costiera rappresenta l'identità di territori ma anche una risorsa generativa per l'intero Paese. - ha concluso - Per questo Anci continuerà a promuovere un dialogo costruttivo con il sistema associativo e con le altre istituzioni, per giungere a soluzioni che valorizzino il lavoro delle imprese e la qualità dei nostri litorali". (ANSA).

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