Da Mozart a Schönberg, Orazio Sciortino dirige a Napoli I Solisti Aquilani

(ANSA) - NAPOLI, 04 NOV - "Un affascinante viaggio musicale attraverso i secoli che dalla perfetta architettura della classicità settecentesca di stampo mozartiano giunge fino all'espressività contemporanea di Arnold Schönberg e del compositore Orazio Sciortino che a Napoli dirigerà i Solisti Aquilani anche nella 'prima esecuzione' di 'Serenata interrotta notturna', titolo della sua ultima composizione". Così Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti, descrive il nuovo appuntamento di stagione della storica istituzione musicale napoletana presieduta da Oreste de Divitiis. "Una serata - aggiunge Rossi - che si inserisce alla perfezione in una stagione concertistica costruita con l'intento di creare connessioni e cortocircuiti tra la musica del presente e quella del passato". Nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Maiella, domani sera sul podio ed al pianoforte Orazio Sciortino (classe 1984) sarà alla guida de I Solisti Aquilani, ensemble abruzzese noto a livello internazionale per la ricerca e l'attenzione dedicata alla musica contemporanea e del Novecento. 'Composer of the Year' agli International Classical Music Awards nel 2024, il maestro Sciortino, qui nella triplice veste di pianista, direttore e compositore, affronta un programma musicale che si apre con due capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart (l'Adagio e Fuga in do minore K. 546 e il Concerto per pianoforte e orchestra K. 449 in mi bemolle maggiore) a cui segue la 'prima esecuzione' della sua 'Serenata interrotta notturna', composta (su commissione dell'ensemble abruzzese) per un ciclo italiano di concerti promossi dal CIDIM nell'ambito del progetto 'Circolazione musicale in Italia'. L'itinerario d'ascolto sarà concluso infine da 'Verklärte Nacht op. 4' (Notte trasfigurata), celebre poema sinfonico di Arnold Schönberg, composto nel 1899 a soli 24 anni. "Si tratta di una delle pagine più amate e intime del repertorio del compositore austriaco - conclude Tommaso Rossi - intrisa di struggente bellezza. Opera, ponte tra Romanticismo e Tardo-Romanticismo, che accompagna l'ascoltatore verso la modernità". (ANSA).
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