Corteo a Torino, bruciate bollette contro il carovita

Manifestanti in corso San Maurizio, cori contro il governo

(ANSA) - TORINO, 07 NOV - Il corteo contro il carovita e il riarmo a Torino si è fermato in corso San Maurizio, dove i manifestanti hanno dato fuoco ad alcune fotocopie di bollette per protestare contro gli aumenti dei costi. Durante la manifestazione, alla quale partecipano alcune migliaia di persone, dal microfono sono state lanciate accuse al governo, seguite da cori per le dimissioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Non sono stati capaci di prendere provvedimenti, ma noi vogliamo dire al presidente Meloni di liberare Giorgetti, liberare perché i soldi in Italia non ci sono più. Sono andati al governo, ci hanno illusi che ci avrebbero dato più dignità. I soldi oramai li hanno le grandi multinazionali. In Italia soldi non ne abbiamo più. Quindi noi vogliamo dire che queste bollette, questi aumenti, non li accettiamo. E allora noi diamo fuoco a queste bollette tutti insieme. Le distruggiamo. Dimissioni Meloni! Dimissioni Meloni!", è stato detto al microfono prima che venissero bruciate le fotocopie. Tra i cori intonati in piazza "J'ai deux passions, La fanfare, la révolution" diventato virale in Francia durante le proteste. (ANSA).

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