Corina Machado, 'rientrerò in Venezuela il prima possibile'

(ANSA) - MADRID, 14 FEB - La leader dell'opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, ha assicurato oggi che rientrerà in Venezuela "appena possibile" e che il suo ritorno "sarà coordinato" con il governo statunitense. Intervenendo oggi da remoto da un luogo non specificato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, la Machado ha sottolineato l'importanza dell'operazione americana nel mutare gli equilibri politici a Caracas, auspicando un ruolo costruttivo nelle prossime fasi della transizione politica del Paese. "Se Delcy Rodriguez resta, nulla cambierà veramente. Non ci sarà nessuno stato di diritto, fiducia né stabilità", ha avvertito la leader dell'opposizione riferendosi alla presidente incaricata, dopo l'operazione degli Stati Uniti a Caracas con l'arresto di Nicolas Maduro e della moglie. La permanenza dell'ex vicepresidente di Maduro al governo frena "l'avanzamento della democrazia", ha detto Machado, poiché per la sua appartenenza al regime "non rappresenta il popolo venezuelano", mentre l'obiettivo politico resta l'avvio di un processo di transizione reale. Interrogata sulla recente liberazione di alcuni oppositori, Machado ha assicurato che "è un segno delle crescente pressione interna", tuttavia evidenziando che "centinaia di persone restano ancora in carcere" e criticando la lentezza delle riforme e le difficoltà nel garantire la piena liberazione dei dissidenti. Riguardo poi a Juan Pablo Guanipa - leader di Primero Justicia, che con il partito Vente Venezuela cui appartiene Maria Corina Machado fa parte della Piattaforma Unitaria Democratica - arrestato di nuovo questa settimana, la leader dell'opposizione ha rilevato: "E' agli arresti domiciliari, con la sua casa circondata da personale di sicurezza", denunciando la "continuità della repressione" nonostante le aperture politiche. (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








