Consulente famiglia Fakir, 'la contenzione ha avuto un ruolo determinante'

'Non dimostrato che la cocaina abbia causato l'emorragia polmonare'

(ANSA) - BOLOGNA, 29 OTT - La contenzione fisica di Abderrahim Fakir, morto il 19 luglio al Pilastro a Bologna durante un intervento di Polizia, "ha avuto un ruolo determinante nella precipitazione dell'insufficienza respiratoria" che poi ha portato alla morte del 42enne. È quanto si legge nelle note critiche alla consulenza medico-legale disposta dalla Procura di Bologna, firmate dal professor Vittorio Fineschi, ordinario di Medicina legale alla Sapienza di Roma e consulente dell'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Fakir, che contesta l'attribuzione del decesso principalmente all'intossicazione acuta da cocaina come emerge dalla consulenza medico legale depositata nelle scorse ore dai periti nominati dalla Procura. Secondo Fineschi "l'emorragia alveolare costituisce il reperto anatomopatologico di una grave compromissione polmonare, ma la sua attribuzione eziologica esclusiva alla cocaina non è dimostrata". La positività tossicologica, prosegue, "dimostra l'esposizione alla sostanza, ma non dimostra che essa abbia provocato l'emorragia alveolare né che abbia rappresentato la causa determinante della morte". Anche la severa cardiopatia riscontrata durante l'autopsia, secondo il medico legale, rappresenta una patologia cronica predisponente, ma non risultano evidenze di un evento cardiaco acuto. Al contrario, sostiene Fineschi, "il fattore temporalmente e fisiopatologicamente più prossimo alla precipitazione dell'insufficienza respiratoria è rappresentato dalla fase di contenimento fisico, caratterizzata da posizione prona, immobilizzazione e restrizione/compressione della meccanica toracica". Il consulente sottolinea inoltre che "l'assenza di lesioni ossee toraciche non consente di escludere una compromissione funzionale della ventilazione da compressione del torace". (ANSA).

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