Conclusa dai reparti dell'Esercito Italiano la più vasta esercitazione Nato del 2026

(ANSA) - FIRENZE, 09 MAR - Notevole partecipazione delle Forze armate italiane a Bergen, in Germania, alla più grande esercitazione Nato del 2026 denominata 'Steadfast Dart 2026' e, a seguire, a quella nazionale tedesca 'Grand Quadriga' dove c'è stato l'impiego della 21/a Brigata Panzer. L'esercitazione Steadfast Dart - con circa 10.000 militari da 11 Paesi alleati - ha segnato il primo dispiegamento su larga scala della forza alleata ad alta prontezza 'Allied Reaction Force' (Arf) posta nell'area di responsabilità del comando Nato di Brunssum. Nelle funzioni di comando e controllo Steadfast Dart è stata condotta dal comando Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona (Varese) come vertice dell'intera forza. Inoltre, la Divisione Multinazionale Sud "Nato Multinational Division South" (Mnd-S), nuovo nome della Divisione Vittorio Veneto, con quartier generale a Rovezzano (Firenze), ha operato quale comando delle operazioni terrestri 'Arf Land Component Command', assicurando direzione e coordinamento delle attività e conduzione dell'addestramento di una forza multinazionale a livello brigata di circa 3.000 unità. L'Italia in questo dispositivo è stata nucleo principale del contingente con circa 1.900 militari. Schierate la Brigata Alpina 'Julia' con componenti logistiche e di supporto al combattimento, il 78/o Reggimento 'Lupi di Toscana' quale reparto di supporto, il 7/o Reggimento Trasmissioni di Sacile, più elicotteri ed equipaggi dell'aviazione dell'Esercito. Sinergia con reparti di Grecia, Repubblica Ceca, Spagna e Turchia. Le attività principali a Bergen si sono concentrate su manovre e attività su procedure, tempi e interoperabilità tra unità alleate, anche con sessioni a fuoco. La Nato sottolinea che "l'esercitazione ha avuto carattere difensivo, trasparente e proporzionato e non è rivolta contro alcun Paese: rientra nel più ampio sforzo di deterrenza e difesa collettiva, con attenzione alla sicurezza del personale, al rispetto delle normative della Nazione ospitante e alla riduzione dell'impatto sulle comunità locali". Il successivo raccordo con l'addestramento tedesco 'Grand Quadriga' ha dato continuità ai temi della mobilità militare in cooperazione, in particolare nella capacità di coordinamento della componente terrestre multinazionale con la 21/a 'Brigata Panzer' tedesca. "La capacità di coordinare rapidamente formazioni complesse è indicatore concreto di prontezza", sottolineano dalla Mnd-S di Firenze dove dal comando, alla caserma Predieri, il bilancio dell'esercitazione è definito "estremamente positivo per obiettivi addestrativi conseguiti e conferma della capacità della nuova Arf di rispondere con prontezza a crisi e sfide, in ogni dominio". (ANSA).
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