Coltivava legalmente cannabis light, valdostano finisce a processo

(ANSA) - AOSTA, 03 MAR - A giugno dello scorso anno, dopo l'entrata in vigore del Decreto sicurezza che vieta la cannabis light, la Guardia di finanza di Aosta aveva sequestrato 200 chili di 'erba' a un valdostano, Giampiero Semeraro, di 39 anni, che ora è finito sotto processo con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Questa mattina si è tenuta la prima udienza, e il difensore dell'imputato, Alessio Iannone, ha chiesto e ottenuto dal giudice monocratico Marco Tornatore un rinvio del processo in attesa che sulla questione si pronunci la Corte costituzionale. I giudici dovranno esprimersi sulla legittimità costituzionale dell'articolo 18 del decreto sicurezza, approvato dal governo Meloni il 4 aprile del 2025, che vieta commercio e lavorazione della cannabis, anche quella senza principio attivo. Semeraro dal 2018 aveva iniziato a coltivare 'legalmente' la cannabis e poi a venderla. ''Il mio cliente si è visto sequestrare tutta la cannabis che aveva ancora in magazzino - spiega l'avvocato Iannone -, lui aveva un'attività regolare, con tanto di partita Iva e codice Ateco. Ma dalla sera alla mattina, con l'entrata in vigore del Decreto sicurezza, è stata vietata la commercializzazione. Per cui, ora il mio assistito deve rispondere di gravi accuse e rischia una pena molto severa''. Aggiunge il legale: ''Per noi ci sono vari aspetti di costituzionalità e ora stiamo aspettando che la Corte si pronunci, per questo abbiamo chiesto che il processo venga sospeso. Aspetto non secondario: il decreto poneva fuori legge la sostanza senza neppure indicare come poter fare a smaltirla''. La pubblica accusa non si è opposta alla richiesta della difesa di rinvio. (ANSA).
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